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mercoledì 02/12/2009

Chiuso con oltre cinquemila visitatori il decennale di Degustivina

 

 

 

 

Poco più di cinquemila visitatori in due giorni. È questo il bilancio finale di Degustivina 2009, il banco d’assaggio dedicato ai vini siciliani di qualità che si è concluso sabato 28 novembre all’ex Deposito delle locomotive di Sant’Erasmo, a Palermo, , che si candida a diventare la location permanente della manifestazione. Decima edizione della kermesse, quest’anno organizzata in collaborazione con Gambero Rosso, che ha visto un aumento dei visitatori di circa il dieci per cento rispetto allo scorso anno.

Tanti i giovani che hanno riempito gli spazi di Sant’Erasmo, a dimostrazione che il buon bere di qualità desta sempre più l’interesse non soltanto di esperti ed appassionati ma anche di chi all’interno del mondo del vino muove i primi passi.

Giuseppe Ferraro,  che da dieci anni organizza Degustivina con Piero Buffa, sottolinea come “quest’anno, ancor più che in passato, i produttori presenti provenivano da tutte le parti della Sicilia. Non è mancato anche chi fa vino nella parte orientale dell’Isola, così come la maggior parte dei grandi nomi dell’enologia siciliana e dei vincitori dei ‘Tre bicchieri’ di quest’anno, un simbolo che rappresenta l’eccellenza. Ciò dimostra – ha aggiunto Ferraro - che la nostra formula, che è innanzitutto quella di puntare sulle specificità del territorio, è vincente”.

Sono stati 66 i produttori presenti, provenienti da tutte le zone vinicole della Sicilia, con quale “infiltrato” da altre regioni, che hanno offerto alla stampa specializzata, agli operatori ma soprattutto al pubblico la possibilità di degustare 558 vini.

 

A Degustivina per questa edizione è tornato, per il quinto anno, Daniele Cernilli, direttore del Gambero Rosso, che ha parlato dello stato di salute del mondo del vino siciliano e soprattutto del modo in cui la crisi economica può condizionare questo settore. “Le cooperative vitivinicole siciliane rischiano di essere una bomba ad oroleggeria, il mercato del vino in crisi e il taglio dei contribuiti europei alla distillazione rischiano di tagliare le gambe al comparto. Servono menti imprenditoriali che possano fare da traino – ha detto Cernilli -. I grandi produttori devono impegnarsi in questo senso, perché non è detto che gli aiuti debbano arrivare necessariamente dal pubblico”. Il numero uno del Gambero Rosso traccia la strada: “Cosa farei se fossi un amministratore siciliano? Investirei tutto sulle infrastrutture per i turisti”. Cernilli si è anche detto interessato all’idea di valorizzare la Strada 624 Palermo-Sciacca che Enos sta portando avanti con il progetto Degustiviae, presentato lo scorso anno, e che quest’anno ha già portato quindici giornalisti della stampa specializzata in arrivo da tutto il mondo in giro per le aziende vitivinicole del territorio che da solo produce 55 milioni di bottiglie all’anno.

Fra le partnership strette quest’anno, oltre a quella con Gambero Rosso, c’è anche l’alleanza con l’Istituto regionale della Vite e del Vino che quest’anno ha presentato a Degustivina un’anteprima del ritorno sul mercato del Moscato Zucco (previsto per la prossima primavera), tanto famoso e apprezzato fino a due secoli fa e quasi scomparso dal circuito commerciale da ormai trent'anni, frutto di una sperimentazione iniziata all’inizio del 2009 e portata avanti proprio dall’Irvv nella provincia di Palermo. 

Arrivederci alla XI edizione......

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